Rotary Club Roma Castelli Romani

Rotary International - Distretto 2080 - Fondato nel 1973
"Servire al di sopra di ogni interesse personale"

Dong Kurn Lee

  Presidente  Rotary International

2°, 3° e 4° giovedì del mese:

 Conviviale alle ore 20,30

Alberto Cecchini

  Governatore  2080 Distretto R.I.

1° venerdì del mese:

 Conviviale con i familiari alle ore 20,30

Luigi Cimaschi 

  Presidente  RC Roma Castelli Romani

4° giovedì del mese:

 Consiglio Direttivo alle ore 19,30

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Nella continuità, un passo avanti

Nella continuità …. Un passo avanti!

Amici rotariani questo era il titolo della mia relazione programmatica per quest’anno: a chiusura dell’anno è doveroso fare qualche riscontro.

1. Il rinnovamento dell’effettivo del Club era uno dei primi obiettivi dell’anno: chiedevo a tutti i soci un particolare sforzo a individuare, segnalare, proporre e sostenere nuovi candidati. Avevo indicato un traguardo di 7 unità aggiuntive per portare l’effettivo a 47 soci: oggi siamo in 51 con un incremento lordo di 14 nuovi soci ed un incremento netto di 11. Una serie di fatti e di eventi ci ha agevolato nel raggiungimento di questo risultato e di ciò ne approfondirò alcuni aspetti nel seguito.

2. Altro obiettivo indicato era la qualificazione delle azioni svolte con riferimento al coinvolgimento del tessuto sociale e produttivo del territorio sottolineando la necessità di una maggiore incisività nell’azione. In particolare riporto un brevissimo passaggio: Se non ci facciamo conoscere per il reale contributo che possiamo dare all’esterno viene anche meno la fonte per il rinnovamento dell’effettivo: in qual modo se no un professionista affermato e disponibile a mettere a disposizione i suoi talenti a favore della comunità locale, nazionale e internazionale dovrebbe scoprire che esiste un Rotary che lo può mettere in condizione di realizzare il suo obiettivo di condivisione? Allora dobbiamo provare a realizzare iniziative di maggior coinvolgimento e che ci diano effettivamente la possibilità di farci meglio conoscere: se le nostre risorse sono insufficienti a realizzare grossi progetti, la collaborazione con gli altri Club Rotary può essere la chiave. Su questo punto credo che abbiamo fatto significativi passi in avanti e nella direzione auspicata. Il Concerto del 2 dicembre è stata la prima dimostrazione e la prima testimonianza del raggiungimento di parecchi degli obiettivi auspicati; abbiamo:

 

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realizzato un evento che ha riempito la Chiesa di Tutti i Santi a Roma;

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coinvolto una ventina di Club dell’area romana e limitrofa sia tramite la vendita del CD promozionale, sia con la vendita dei biglietti del concerto;

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dato visibilità al nostro club e nell’ambito dei Club romani e nell’ambito della stampa distrettuale: ovviamente se non ci fosse stato il concerto non ci sarebbe stato l’eco della stampa rotariana;

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raccolto oltre 3.200 euro che abbiamo destinato a supportare le iniziative del Club.

 

Il concerto si è realizzato anche, e soprattutto, grazie alla disponibilità assolutamente gratuita di Maria Teresa Lo Bianco e del Maestro Gianmario Cavallaro che sono stati già ringraziati con l’assegnazione di due PHF. Correlatamente al Concerto si è svolta l’attività con il RC di Latina per il Premio Lia Tortora che ci ha consentito di realizzare in interclub con altri 3 Rotary Club (Roma Olgiata, Velletri e Pomezia) il concerto di chiusura in cui si sono esibiti i primi classificati: anche in questa occasione non è mancato il successo in termini di partecipazione. La prima “Rotary Golf Cup Roma Castelli Romani” celebrata per festeggiare il trasferimento della sede del Club in questa sede e per raccogliere fondi a supporto del Matching Grant con la Tunisia è stato un altro successo paragonabile al concerto del 2 dicembre: questa volta gli ospiti protagonisti sono stati i Rotariani golfisti degli altri club dell’area laziale: Roma, Roma Appia Antica, Roma Nord Est, Roma Est, Roma Monte Mario, Roma Parioli, Tivoli, Velletri, Golfo d’Anzio, Viterbo Ciminia. Il numero dei partecipanti e la lista di attesa sono stati due buoni testimoni del successo dell’iniziativa. La visibilità e il ritorno in termini di immagine è stato notevole e, giova ricordarlo, anche la raccolta economica e ciò anche grazie alla disponibilità del Circolo del Golf che ci ospita e che è divenuto il nostro Sponsor più prestigioso e per l’accoglienza e per le condizioni offerte. Questi due eventi sono stati, passatemi il termine, il nostro “fiore all’occhiello” nel processo di collaborazione con gli altri Club e il nostro “biglietto da visita” nell’accrescimento della nostra visibilità sul territorio. Certamente questi due eventi nuovi, originali ed attrattivi, unitamente agli altri già consolidati, sono alla base della crescita numerica e qualitativa dell’effettivo del Club.

3. Altro traguardo importante raggiunto è quello dell’attività internazionale. Nella mia relazione programmatica lamentavo come nei suoi 34 anni di vita il Club non aveva avuto modo di farsi una qualche esperienza in merito a progetti di collaborazione internazionale utilizzando il braccio finanziario del Rotary e cioè La Rotary Foundation. Su questo fronte i risultati raggiunti sono stati e sono di rilievo: non solo abbiamo partecipato al Matching Grant promosso dal RC Roma Appia Antica con il RC israeliano di Lod, ma abbiamo imparato addirittura a gestire, come International Partner, un Matching Grant con la Tunisia. A questo riguardo devo dire che abbiamo imparato abbastanza: come International Partner siamo riusciti a lanciare il progetto entro marzo di quest’anno e a gestire e realizzare la contribuzione degli altri 5 club romani co-sponsor in tempi estremamente contenuti: in meno di un mese dall’approvazione tutti i contributi sono stati versati. L’attività ovviamente con è conclusa ma questa fase, giudicata come la più complessa e la più burocratica, è stata ultimata e possiamo ritenerci ragionevolmente soddisfatti di quanto fatto.

4. Un altro passaggio della relazione programmatica riguardava il rapporto con i club gemelli di Antibes Antipolis e di Mark &AA Breda: esprimevo allora l’esigenza di dover approfondire la possibilità di sviluppare progetti comuni per cementare operativamente il legame con i Club gemellati. Al riguardo si sono create le premesse per una ambiziosa collaborazione non solo con i suddetti Club ma anche con il RC inglese di Abington Vesper: il progetto 3h, illustrato in occasione della visita in Olanda, ha determinato la sottoscrizione di una “Dichiarazione di Intenti” che vedrà il nostro Club impegnato nei prossimi 3 anni in un progetto che, per rilevanza, supera di gran lunga le mie aspettative.

5. Vediamo adesso come il Club ha realizzato i progetti già individuati nella continuità degli anni passati. Per il Forum sulla Ricerca Scientifica e l’Innovazione, giunto alla sua settima edizione, avevamo indicato l’esigenza di individuare una diversa strategia di approccio per dare allo stesso, e quindi al Club, una maggiore penetrazione sul territorio ed una connessa maggiore visibilità. Abbiamo scelto un tema di particolare attualità ed interesse, abbiamo coinvolto il nostro Rotaract e abbiamo avuto un successo di partecipazione di giovani che ci hanno testimoniato il proprio interesse rimanendo sino alle 3 del pomeriggio ad ascoltare le interessantissime relazioni. La riconferma dell’interesse dei giovani l’abbiamo avuta in occasione della visita agli impianti della Avio Spa di Colleferro. Certamente la scelta dei relatori, il relativo livello accademico professionale e gli argomenti presentati sono stati la chiave interpretativa del successo ottenuto. Lo stesso Premio Pietrandrea, giunto alla sua decima edizione, si è avvantaggiato di questa immissione di “giovinezze” nel campo della ricerca: abbiamo allargato il territorio di riferimento a tutto il Lazio e i risultati li abbiamo ottenuti. Gli auguri di Natale ce li siamo scambiati in questa sede e, sempre nella ricorrenza della festività natalizia, abbiamo replicato un piccolo gesto di solidarietà per gli indigenti della Parrocchia del nostro Socio Onorario Don Raggi: mi è venuto spontaneo intitolare questo gesto come “una buona abitudine” da strutturare e consolidare. Finalmente siamo riusciti ad organizzare e realizzare un RYLA sui prodotti tipici locali – anche di questo il Club può andarne fiero: con la collaborazione dei nostri soci Luigi Caporicci e Fabrizio Santarelli e di relatori esterni che ringrazio abbiamo coinvolto i giovani destinatari del seminario. Un progetto da replicare e consolidare.

6. Parliamo adesso di finanze Nella relazione programmatica auspicavo: “come riusciamo a concepire, organizzare e realizzare eventi anche impegnativi e complessi (es. il Forum), occorre che concepiamo, organizziamo e realizziamo eventi con l’obiettivo dichiarato di raccogliere fondi destinati a progetti specifici. Ebbene, del concerto e della coppa golf ho già riferito prima e, credo, anche questo traguardo lo abbiamo raggiunto. Più in generale l’esercizio lo abbiamo chiuso in attivo. A tutti i soci è stata consegnata una lettera contenente il proprio estratto conto personale e una copia del Rendiconto consuntivo: abbiamo avuto delle contribuzioni inattese, grazie all’iniziativa già intraprese nell’anno precedente da Franco Lupi, ma, al netto di questa cospicua contribuzione, peraltro non ancora incassata per lungaggini burocratiche, tutta l’attività di incassi e di esborsi chiude con un avanzo significativo di cassa che aiuterà il Club nella futura realizzazione dei progetti. Un contributo significativo a questo avanzo deriva anche, e in maniera non marginale, dal trasferimento della nostra sede in questo ambiente meraviglioso del Country Club. E di questo trasferimento il Club se ne è avvantaggiato e se ne avvantaggia in parecchi aspetti che voglio qui sottolineare:

Abbiamo conosciuto ed apprezzato un ambiente particolarmente qualificato in cui i nostri obiettivi di servizio rotariano sono stati condivisi da parecchi dei nuovi soci: ben otto golfisti del circolo del Golf sono stati cooptati nel Club e sono oggi presenti come Rotariani a tutti gli effetti;

 

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Siamo “Ospiti graditi” e questo, consentitemi, è il miglior riconoscimento;

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Il club è divenuto più attrattivo, oltre che per altri rotariani golfisti iscritti in altri circoli del golf anche, e soprattutto, per l’innegabile amenità e piacevolezza della struttura ricettiva. La visibilità si è accresciuta anche grazie a questa nuova localizzazione.

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Economicamente realizziamo dei risparmi nei nostri incontri conviviali pur mantenendo un elevato standard di qualità e di accoglienza.

 

7. Nella mia relazione programmatica si faceva riferimento ai progetti già abbozzati all’epoca ed in particolare al progetto “S’annamo a Divertì”. Il progetto si è evoluto ed ha visto, proprio in questi luoghi, l’accoglienza dei giovani destinatari dell’intervento cui hanno concorso ben dieci Rotary Club dell’area romana e laziale. Dei Matching Grant ne ho già parlato come pure del premio Lia Tortora, anche della partecipazione alle iniziative dei Club Romani nell’ambito del Co.In. abbiamo confermato e realizzato quanto ci eravamo prefissati: la partecipazione al progetto comune (sul nuovo numero della rivista distrettuale c’è un resoconto relativo alla donazione del pulmino alla Fondazione Alberto Sordi) e la partecipazione finanziaria al Centro di Riabilitazione Equestre.

8. Non tutto quello che avevamo previsto di fare siamo riusciti a realizzare: è mancato all’appuntamento finale l’evento “una Domenica a Capannelle” che pur essendo stato pianificato nei dettagli è stato annullato per un contrattempo non connesso alla nostra volontà – in compenso altre iniziative non previste sono state realizzate – mi riferisco in particolare alla Coppa del Golf e al Matching Grant con la Tunisia.

9. L’ultima riflessione che facevo nella mia relazione programmatica riguardava la ricorrenza del 35° anniversario dalla fondazione del Club. Ma prima di parlare di questo evento voglio spendere due parole sulle azioni che hanno aumentato la visibilità del nostro Club. Il notiziario, inviato oltre che ai soci ad una lista di altri amici rotariani, ci aveva fatto già conoscere negli anni passati ma, da troppo tempo, sulla stampa rotariana eravamo assenti. Oggi ad accrescere il nostro tasso di visibilità ha concorso, oltre che la serie di eventi di successo di cui ho già parlato prima, anche la capacità del nostro Andrea Nardi di stabilire un contatto, estremamente fruttuoso, con la rivista distrettuale “Voce del Rotary”: questo mensile distrettuale è stato utilizzato per presentare le iniziative e anticipare gli eventi in calendario. Dal numero di gennaio in cui davamo notizia del trasferimento della nostra sede e anticipavamo il RYLA, tutti i numeri successivi ci hanno visti presenti con servizi dedicati ad illustrare i programmi in corso: non ci siamo mai lasciati prendere da tentazioni auto celebrative ma abbiamo utilizzato lo strumento di informazione per promuovere i nostri progetti, incluso l’ultimo numero appena uscito ove si formula un programma per il prossimo anno. Anche la nuova edizione (che vi sarà recapitata a casa fra qualche giorno e, che, per inciso ha un titolo nuovo: “Paul”), continua su questa linea e mi auguro che così possa essere anche in futuro.

10. Un’ultima riflessione su trentacinquesimo anniversario dalla fondazione del nostro Club – lo abbiamo celebrato due settimane orsono e non ritorno sull’argomento se non per anticiparvi che avrò il piacere di consegnarvi, quando sarà pronto, l’aggiornamento relativo agli ultimi 5 anni al libro dei trenta’anni. Nel frattempo voglio regalarvi, e questa è una mia personale iniziativa, un piccolo ricordo di ciò che abbiamo fatto, tutti assieme, quest’anno – i giovani del Rotaract stanno provvedendo alla distribuzione di una sintesi delle attività svolte nell’anno.

11. Prima di passare il collare e il distintivo a Luigi voglio fare un particolare ringraziamento ai componenti del mio Consiglio Direttivo che mi ha aiutato e supportato nelle varie iniziative:

ringrazio Franco Lupi, Past President, che ha recuperato, fra l’altro, il finanziamento del RYLA, Paul Smeulders, Segretario che, malgrado la sua origine anglofona, è riuscito a convocare i CD e a redigere i verbali in un italiano più che accettabile, ringrazio Pino Eramo, Tesoriere, che ha curato i conti del Club e i rapporti economici con i soci, e ringrazio Giulio Marinelli, Prefetto, che ha curato l’organizzazione delle serate e, in più, mi ha aiutato a traghettare il Club in questa sede, e ancora i Consiglieri Antonio Perrone, Giuseppe Guerreri, Marco Brunelli e Maria Farcomeni. Un particolare ringraziamento al mio Incoming President Luigi Cimaschi, cui oggi cederò il testimone, per l’aiuto datomi nelle azioni evolutive del Club. Grazie ancora ai responsabili delle Commissioni: Franco Catalano, Antonio Perrone, Carlo Gargiulo, Franco Lupi, Franco Bronzini, e ancora i componenti della Sottocommissione per le Ammissioni: Massimo Maoli, Giuseppe Guerreri, Luigi Cimaschi e Fabrizio Santarelli. Ringrazio tutti i soci per la collaborazione data nell’organizzazione di particolari eventi ed in particolare: Maria Teresa Lo Bianco per il concerto, Pierantonio di Ronzo e Antonio Rizzo per la coppa del Golf, Paul Smeulders, Sergio Bartalucci e Giuseppe Troina per il Forum, Massimo Maoli per la visita agli impianti Avio di Colleferro e ancora Sergio Bartalucci e Giulio Marinelli per il Premio Pietrandrea e tutto il Rotaract per il contributo dato nell’organizzazione del RYLA e del Forum. Un ringraziamento pubblico lo devo anche a mia moglie Tiuzza che mi ha supportato e sopportato nei momenti di dubbio che, a volte, mi hanno preso nella consapevolezza della gravosità della missione. Grazie ancora a tutti.

Antonino Tinè

 

Il ruolo del Rotary contro la polio elogiato dal direttore generale del CDC

La Dott.ssa Julie Gerberding nel corso della sua carriera ha dovuto affrontare seri problemi sanitari. Attualmente è alla direzione del Centri Statunitensi per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie, uno dei principali partner a supporto della GPEI (Global Polio Eradication Initiative).

Nel 2004, all’età di 49 anni, la Gerberding è stata eletta da Forbes una delle 100 donne più potenti al mondo.

Di recente, si è incontrata nel suo ufficio di Atlanta con Vince Aversano, direttore della Communications Division del RI, per un'intervista nella quale ha ringraziato i Rotariani per i continui sforzi di eradicazione della poliomielite. (In lingua inglese)

 

Intervista

 

Il Rotary International e la Fondazione Gates si impegnano a donare 200 milioni di dollari per sconfiggere la polio

Il Rotary International ha annunciato un accordo di partenariato con la Fondazione Bill & Melinda Gates , grazie al quale le due organizzazioni si impegneranno a donare 200 milioni di dollari come contributo allo sforzo globale di eradicazione della polio. La Fondazione Gates ha versato una sovvenzione tramite cofinanziamento di 100 milioni di dollari alla Fondazione Rotary, che a sua volta si è impegnata a raccogliere la stessa somma nei prossimi tre anni.

La somma iniziale di 100 milioni di dollari sarà versata dalla Fondazione Rotary entro il prossimo anno per sostenere direttamente le attività di vaccinazione promosse dalla GPEI ( Global Polio Eradication Initiative ) – un'iniziativa internazionale patrocinata da OMS , Rotary International, Centri statunitensi per la prevenzione e il controllo delle malattie e UNICEF . “La straordinaria dedizione dei Rotariani ha contribuito in modo sostanziale a portare la polio verso l'eradicazione” ha spiegato Bill Gates, co-presidente della Fondazione Bill & Melinda Gates.

“L’eradicazione della poliomielite rappresenterà uno dei successi più significativi nella storia della medicina e noi abbiamo assunto l'impegno di contribuire al raggiungimento di questo obiettivo”. Questa sovvenzione tramite cofinanziamento è la maggiore di questo tipo donata dalla Fondazione Gates, e la maggiore ricevuta dal Rotary nei suoi 102 anni di vita. Dal 1985, anno in cui è iniziato l'impegno globale del Rotary nella campagna di eradicazione della polio, i Rotariani hanno donato a questo scopo 633 milioni di dollari. “I Rotariani di tutto il mondo si sono dati da fare nel corso degli anni per raggiungere questo punto, ed è gratificante vedere che i nostri sforzi sono stati riconosciuti in un modo così significativo dalla Fondazione Bill & Melinda Gates” ha spiegato il Dr. Robert Scott, presidente del Consiglio di amministrazione della Fondazione Rotary.

“Ci auguriamo che questo impegno comune del Rotary e della Fondazione Gates possa essere di esortazione ad altri donatori: fondazioni, stati e organizzazioni non governative, che ci aiutino con le risorse necessarie a sconfiggere la polio una volta per sempre”. “Questo partenariato rappresenta un traguardo storico e quanto mai provvidenziale per il Rotary, che tramite il GPEI, si è impegnato nella lotta all'eradicazione di una malattia che in passato ha causato la perdita di migliaia di vite umane,” ha dichiarato il presidente del Rotary International, Wilfrid Wilkinson. “So che, in quanto Rotariani, accetteremo la sfida e faremo la nostra parte per completare l'opera.” La sovvenzione della Fondazione Gates arriva in un periodo estremamente difficile per l’iniziativa, che ha disperatamente bisogno di fondi per poter raggiungere l’obiettivo.

Sebbene l'iniziativa sia riuscita a ridurre del 99 percento i casi di polio negli ultimi vent'anni, il poliovirus selvaggio continua a essere presente in quattro Paesi: Afghanistan, India, Nigeria e Pakistan. Quest'ultimo 1 percento di casi è il più costoso da prevenire a causa di complessi fattori tra cui l’isolamento geografico, l'esaurimento dei volontari, la difficoltà di diffondere il vaccino, i conflitti armati e le barriere culturali. “Questo investimento è l’agente catalizzatore di cui avevamo bisogno nell’ultimo slancio verso l’eradicazione della poliomielite, ” ha detto la Dr. Margaret Chan, direttore generale dell'OMS. “Abbiamo gli strumenti tecnici per realizzare questo obiettivo e potremo liberare il mondo dalla polio, se anche gli altri nostri sostenitori si faranno avanti accettando la sfida”.

La maggior parte della somma iniziale di 100 milioni sarà devoluta a favore delle iniziative di immunizzazione di massa nei Paesi in cui la polio è ancora presente, nonché per attività di sorveglianza, informazione e volontariato. La sovvenzione sosterrà anche la ricerca volta a trovare i modi più efficaci per arrestare la diffusione del poliovirus selvaggio. Il Rotary distribuirà i fondi sotto forma di sovvenzioni all'OMS e all'UNICEF. “I fondi donati dalla Fondazione Gates aiuteranno a intensificare le iniziative della GPEI per distribuire il vaccino nelle località isolate”, ha spiegato il direttore esecutivo dell’UNICEF, Ann M. Veneman. “Questo importante contributo migliorerà la capacità di proteggere i bambini, la fascia di popolazione più vulnerabile a questa malattia debilitante.”

La Dr. Julie Gerberding , direttore generale dei Centri statunitensi per la prevenzione e il controllo delle malattie, ha affermato che la collaborazione tra il Rotary e la Fondazione Gates conferma l’importanza del settore privato nelle maggiori iniziative di salute pubblica. “Come agenzia governativa, riteniamo straordinario il ruolo assunto dai nostri colleghi del settore privato in una campagna imponente come quella dell'eradicazione della poliomielite. Il loro contributo è assolutamente fondamentale”.

 
Un giorno Storico Per il Rotary

 

Amici e colleghi rotariani, Oggi è una giornata storica per il Rotary. Siamo estremamente lieti di informarvi di una nuova collaborazione tra il Rotary International e la Fondazione Bill & Melinda Gates per raccogliere la somma, così necessaria, di 200 milioni di USD per il conseguimento del nostro obiettivo prioritario: un mondo libero dalla polio.

La Fondazione Gates ha concesso alla Fondazione Rotary una sovvenzione paritaria con meccanismo di cofinanziamento per un importo pari a 100 milioni di USD, con un limite di tempo di tre anni; si tratta della più grande sovvenzione erogata dalla Fondazione Gates a un’organizzazione impegnata in servizi di volontariato e rappresenta una straordinaria validazione dell’approccio e del successo del nostro programma PolioPlus.

Questa collaborazione è stata stretta in un momento critico per l’iniziativa di eradicazione della polio, che ha bisogno di ulteriori fondi per raggiungere il suo obiettivo. Per tale motivo, l’importo iniziale di 100 milioni di USD sarà distribuito dalla Fondazione Rotary, attraverso varie sovvenzioni, all’Organizzazione Mondiale della Sanità e all’UNICEF per il sostegno diretto delle attività di immunizzazione dalla polio nel 2008. La vostra partecipazione è essenziale per far sì che questo progetto riesca.

Il Consiglio centrale del Rotary International e gli Amministratori della Fondazione Rotary hanno accettato all’unanimità questa sovvenzione per garantire il successo del programma PolioPlus.

Riteniamo che questo eccezionale impegno da parte della Fondazione Gates e del Rotary catalizzerà ulteriori donazioni da parte di altre persone ed enti per aiutarci a realizzare il sogno di un mondo libero dalla polio. Nel 1985 abbiamo promesso a ogni bambino un mondo libero dal pericolo della polio e abbiamo quasi raggiunto l’obiettivo. Questa collaborazione tra il Rotary e la Fondazione Gates rappresenta un grande passo in avanti, che ci avvicina ancora più al nostro obiettivo finale: l’eradicazione della polio. L’unica scelta è il successo.

 

Wilfrid J. Wilkinson

Presidente del Rotary International, 2007-08

 

Robert S. Scott

Presidente della Fondazione Rotary, 2007-08


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Aggiornato il: 14 luglio 2008