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Ai
piedi della rocca di Castelgandolfo, dove la collina
digrada dolcemente verso la pianura e la costa di Anzio e di
Nettuno, c'era una singolare estensione di terreno
coltivato. Praticamente uno scrigno di orti e di frutteti
raccolto nell'area di un antico cratere vulcanico entro il
quale si era formato un lago prosciugato in epoca imperiale.
Per ottenere quel risultato gli ingegneri idraulici
dell'antica Roma crearono una rete di cunicoli e condutture
tuttora in funzione che allacciano idricamente la zona con
le uscite d'acqua del lago di Castelgandolfo.
Ottennero così
il risultato duplice di sostituire ad un'area acquitrinosa e
malsana un'estensione fertilissima.
La Club House è stata ricavata
nella villa che Flavio Chigi, Cardinale in Sassia e nipote
di papa Alessandro VII aveva fatto costruire per ospitarvi -
i costumi dell'epoca lo consentivano - una celebre beltà
nota come "la Pavona". Il nome rimase alla villa e alla
località. Nel corso dei secoli l'edificio subì vari passaggi
di proprietà.
Il suo restauro avvenuto negli
anni Sessanta e la suc-cessiva sistema-zione degli interni,
affidata all'archi-tetto Giorgio Braghiroli di Roma,
rappresentano un esempio straordinario di recupero e di
riattamento. I saloni, le aree di rappresentanza, il
ristorante e il bar sono arredati con gusto raffinato e con
una scelta veramente attenta di pezzi di pregio. |