ROTARY CLUB 

Roma Castelli Romani

 

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Presidente Internazionale Governatore Distretto 2080
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ROTARY INTERNATIONAL

DISTRETTO 2080

Presidente del Club: Pierantonio Di Ronzo


Riunioni: Giovedi ore 20,00

Country Club Castelgandolfo Via di Santo Spirito, 13 - 00040 Castel Gandolfo (Rm)

Tel. +39 069312301 - Fax +39  069312244

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Per arrivare al Country Club Castelgandolfo

Via di Santo Spirito, 13

00040 Castelgandolfo (Roma)

Tel. +39 069312301 - Fax +39 069312244

 

Dal centro di Roma o dal Grande Raccordo Anulare si prende la S.S. Appia in direzione Albano fino a raggiungere il bivio per Frattocchie. Svoltando a destra ci si immette nella S.S. Nettunense in direzione Anzio. Si percorre per 3,300 Km. fino all'altezza del numero civico 234. Appena prima dell'indicazione "Pavona" si svolta a sinistra. Dopo 50 mt si svolta ancora a sinistra per via S. Spirito fino a raggiungere il numero civico 13.

Sui navigatori TOM TOM impostare Castelgandolfo, Via Santo Spirito incrocio Via Santa Maria 

 
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Ai piedi della rocca di Castelgandolfo, dove la collina digrada dolcemente verso la pianura e la costa di Anzio e di Nettuno, c'era una singolare estensione di terreno coltivato. Praticamente uno scrigno di orti e di frutteti raccolto nell'area di un antico cratere vulcanico entro il quale si era formato un lago prosciugato in epoca imperiale. Per ottenere quel risultato gli ingegneri idraulici dell'antica Roma crearono una rete di cunicoli e condutture tuttora in funzione che allacciano idricamente la zona con le uscite d'acqua del lago di Castelgandolfo.

Ottennero così il risultato duplice di sostituire ad un'area acquitrinosa e malsana un'estensione fertilissima.

La Club House è stata ricavata nella villa che Flavio Chigi, Cardinale in Sassia e nipote di papa Alessandro VII aveva fatto costruire per ospitarvi - i costumi dell'epoca lo consentivano - una celebre beltà nota come "la Pavona".

Il nome rimase alla villa e alla località. Nel corso dei secoli l'edificio subì vari passaggi di proprietà.

Il suo restauro avvenuto negli anni Sessanta e la successiva sistemazione degli interni, affidata all'architetto Giorgio Braghiroli di Roma, rappresentano un esempio straordinario di recupero e di riattamento. I saloni, le aree di rappresentanza, il ristorante e il bar sono arredati con gusto raffinato e con una scelta veramente attenta di pezzi di pregio.